TELE ADESIVE E DIAVOLI SCATENATI

//TELE ADESIVE E DIAVOLI SCATENATI

Il grande aiuto delle tele adesive contro diavoli scatenati 😉 


 

La passione che mettiamo nelle nelle cose che facciamo, la cura per i dettagli, le nostre capacità, il tempo e le energie che siamo disposti ad investire, sono sicuramente determinanti per la buona riuscita dei nostri progetti.

Ogni tanto capita tuttavia di scoprire alcune cose, parlando con amiche o esperte del settore in questione, leggendo post sui social o frequentando corsi, che davvero ti semplificano la vita.

Una delle cose in grado di semplificare la vita nei progetti di cucito, sia che si tratti di progetti più ambiziosi che di lavori di prima necessità che svolgiamo per la nostra famiglia,  sono i tessuti di rinforzo o adesivi.

Ma cosa sono questi tessuti di rinforzo e quando possono essere utili ?                                                                                                    I tessuti di rinforzo o adesivi sono delle tele speciali che si possono trovare in varie grammature o pesantezze e che su un lato sono dei tessuti a tutti gli effetti e su un lato invece presentano un particolare tipo di colla che si scioglie col calore. Bisogna quindi usare un ferro da stiro per applicarle sulla parte rovescia del tessuto o del progetto che stiamo realizzando e che necessita di essere rinforzato.

Le tele adesive, presenti nei colori bianco, crema/ecrú e nero vengono in nostro aiuto quando abbiamo bisogno di dare un po’ più di corpo ad un progetto che stiamo realizzando o abbiamo bisogno di stabilizzare delle parti come orli, centri davanti di capi spalla o semplicemente parti logore di alcuni capi come pantaloni per esempio.

Quando devo rammendare un pantalone infatti, uso spesso questi tipi di tela che mi permettono di velocizzare il lavoro, stabilizzando la parte debole e permettendomi di cucire a macchina sulla parte dritta del capo, avendo creato sotto una specie di doppio strato con la mia tela appunto .

Nella realizzazione di capi veri e propri, utilizzare queste tele, farà si che io possa dare un po’ più di corpo alle parti che ne hanno bisogno. Parlo quindi di orli, paramonture per quanto riguarda i capi spalla, colli, aperture particolari nonché tasche, per lavorare alcuni tipi di occhielli e tanto altro.

Se invece vi piace realizzare pochette o borse, niente di più utile delle imbottiture. Simili alle tele adesive, sono però più voluminose e si trovano sia adesive che non. Alcune di queste imbottiture sono in gommapiuma ed arrivano fino ad una grossezza di 1 cm circa.

Se volete quindi realizzare delle borse per esempio che abbiano un po’ di corpo ( come nello stile della mia borsa ” Portamondo ” Lujanta– presto disponibile nel kit che sto preparando per poterla realizzare in autonomia ;)))) ), usando l’imbottitura giusta, sarete in grado di dare volume anche al tessuto più “fiappo” ;))

Benvenute quindi tele adesive e grazie del vostro aiuto !!

Se hai  domande o perplessità a riguardo, lascia il tuo commento qui sotto, sarò felice di risponderti 😉

 

Curiosità e tradizioni

 

 

Si avvicina la giornata di San Nicoló, come lo chiamiamo noi San Micurà e i diavoli…..credo sia una di quelle tradizioni che nessun bambino nato in Val Badia, riesca a non ricordare con un pizzico di paura…..La figura di San Nicoló, gli angeli, i vecchietti ma anche e sopratutto i diavoli con i loro campanacci rumorosi che mettono un’inquietudine pazzesca, aggirarsi per le strade e le case del paese….be, son cose che non si scordano……

La tradizione vuole che i diavoli portino via solo i bambini cattivi e se ti sei comportato bene durante l’anno e a San Nicolò riesci a recitare una preghierina…..dovresti cavartela…ma i diavoletti sono lì, fuori dalla porta che aspettano, rumorosi, puzzolenti e brutti……e basta un niente per farli entrare…….Io mi ricordo quelle serate del 5/6 dicembre passate sotto il tavolino ad aspettare che andassero finalmente via….mentre li avevo aspettati con impazienza per mesi….

I diavoli o Krampus, sono dei diavoli travestiti che accompagnano San Nicoló nella tradizionale sfilata lungo le strade del paese. Questa tradizione è legata alla mitologia cristiana, più precisamente al vescovo San Nicolò e al suo servitore Krampus. È un evento tipico delle festività natalizie nato più di 500 anni fa e tuttora festeggiato in diverse zone d’Italia, nei territori dell’ ex Impero austro-ungarico come l’ Alto Adige, la Dalmazia, in Austria e Germania.

I Krampus sono uomini-caproni scatenati e molto inquietanti che si aggirano per le strade alla ricerca dei bambini “cattivi”. Le loro facce sono coperte da maschere diaboliche e paurose; i loro abiti sono laceri, sporchi e consunti. I Krampus quando vagano per le vie dei paesi provocano rumori ottenuti da campanacci o corni, che li accompagnano nel tragitto che li porta in giro, mentre colpiscono con frustate la gente.

L’origine di questa usanza, mantenuta con fiero orgoglio in molti comuni facenti parte dell’area ex-austro-ungarica, si perde nella notte dei tempi. Una delle poche cose di cui si è a conoscenza è che questa manifestazione è legata al solstizio invernale.

È curioso che a mascherarsi secondo la tradizione, e a volte anche in abiti femminili, sono esclusivamente gli uomini. Ma il diavolo, o Krampus, può essere anche femminile, e in questo caso si chiama Krampa. Altra regola è che la maschera da loro indossata non deve mai essere tolta in pubblico e gli spettatori non devono mai cercare di toglierla, pena il disonore per lo smascherato.

Si racconta che tanto tempo fa, nei periodi di carestia, i giovani dei piccoli paesi di montagna si travestivano usando pellicce formate da piume e pelli e corna di animali. Essendo così irriconoscibili, andavano in giro a terrorizzare gli abitanti dei villaggi vicini, derubandoli delle provviste necessarie per la stagione invernale. Dopo un po’ di tempo, i giovani si accorsero, però, che tra di loro vi era un impostore: era il diavolo in persona, che approfittando del suo reale volto diabolico si era inserito nel gruppo rimanendo riconoscibile solo grazie alle zampe a forma di zoccolo di capra.

Venne dunque chiamato il vescovo S.Nicolò per esorcizzare l’inquietante presenza. Sconfitto il diavolo, tutti gli anni i giovani, travestiti da demoni, sfilavano lungo le strade dei paesi, non più a depredare ma a portare doni o a “picchiare i bambini cattivi”, accompagnati dalla figura del vescovo che aveva sconfitto il male.

La festa inizia con il vescovo San Nicoló, solitamente trainato su un carro, che interroga i bambini e si mostra con una folta barba bianca. Con i bambini che nel corso dell’anno si sono comportati bene, egli sarà generoso di regali, tra i quali dolci, mentre per quelli che non si sono comportati bene, ci sarà un brutto rimprovero e il carbone (non quello dolce). Oltre a questo compito, San Nicolò deve placare le ire dei Krampus nei confronti degli spettatori….

Bene… con questo non mi rimane che augurarvi buon San Nicolò e sperare per voi che siate stati bravi abbastanza…..

Un abbraccio,

Anita

2018-05-08T16:26:41+00:003 dicembre 2017|

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